Il Solfo.*

In realtà non so bene perché, ma quando si stava tutti assieme mio padre era refrattario a tutto: a fare più di 3 passi consecutivi, mettersi in costume, fare cose che mostrassero perlomeno la prestanza fisica di un bancario.

Nulla.
Ricordo che quindi nella mia vita a Bagni San Filippo ci si andò due volte. Una era chiusa la piscina, l’altra ero piccola, e ricordo anche come ero vestita. E ricordo che tornando qua a casa, in hotel, puzzavo di zolfo in un modo abominevole. Uhm, ed ero anche bordeaux. Ci avrò avuto o 5 o 6 anni eh.
Oggi ci son riandata tanto per eliminare i momenti in cui sto a far nulla.

Credo che sia stata in acqua a riprese un paio d’orette. Poi avevo sonno in macchina, mi sentivo fiacca, non riuscivo neppure a pensare. E’ un po’ il meccanismo dell’acqua sopra i 38 gradi che giova alle crisi di panico e di ansia. Anche se quella a 42 gradi è pacifico che mi stenda (uscendo dai Bagni Rudas, anche lì, dovetti riposarmi)
Ora mi sento la spalla destra (malconcia da epoche, riacutizzata da quando faccio palestra e me ne fotto dei dolori) meno dolente.
E non puzzo come un cerino.

*Lo diceva il prof di inorganica.

Categoria(e): franfiorinologia

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